lunedì 23 maggio 2011

One Lovely Blog Award


Grazie veramente molto a Wallace di Libri e Recensioni per aver pensato a Chridhe Gaidhlig - Cuore Gaelico, sono veramente onorata di aver ricevuto questo premio!




La tradizione vuole che ora sia io a premiare i blog che ritengo meritevoli di questo premio:

* FreeScotsBlog
* Meraviglie della Scozia
* Irlandando
* Scozia Magazine
* Music Magazine
* Druids Magazine
* Leyke
* Il blog di Wallace

Grazie ancora!

Triskell 2011 - programma

Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica di Trieste
dal 17 al 26 giugno presso il Boschetto del Ferdinandeo
 

Venerdì 17  Boschetto del Ferdinandeo
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Concerto dei Mater Dea (Italia-Torino). Musica celtic/mystic/fantasy con una band che trae ispirazione dall’Antico culto della Grande Madre. Il risultato musicale dal forte impatto emotivo, esprime un perfetto equilibrio tra le energie maschili e quelle femminili.
Ore 22.45 Power Pipes (Austria). Concerto rock celtico di energia pura, con la splendida Saskia Konz alla cornamusa. Da non perdere.
 
Sabato 18  Boschetto del Ferdinandeo
Ore 15.00 Workshop di realizzazione di un “abito celtico” con Nini. Al campo Storico.*
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 16.00 Stage gratuito di spada per bambini con Alex. Ai 3 archi.
Ore 16.30 Carsic Highland's Games a cura del Clanz”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 17.00 Racconti bardici con Lady Honeyblood e Lady Dragon dei MacAjvar con sottofondo del Claddagh Duo. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 18.00 Stage gratuito di danze irlandesi con Umberto Crespi dei Gens d’Ys, in area palco.
Ore 18.30 Conferenza sulla “Great Highland Bagpipe”, la cornamusa scozzese. Cenni sull'origine e diffusione degli aerofoni a sacco, cornamuse nel mondo, spiegazione sulla struttura della cornamusa scozzese, tecnica ed evoluzione dello strumento. A cura del Clan Petrie. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Gens d'Ys (Italia-Milano). Nuovo coreografico spettacolo di danze irlandesi con l’Accademia più famosa d’Italia.
Ore 22.45 Power Pipes (Austria). Concerto rock celtico di energia pura, con la splendida Saskia Konz alla cornamusa. Da non perdere.

Domenica 19  Boschetto del Ferdinandeo
Ore 11.00 Laboratorio gratuito “Creiamo il nostro gioiello alchemico manipolando la cera”. Tramite la manipolazione della cera, il partecipante creerà un proprio oggetto (anello, ciondolo, bracciale etc). Se il partecipante volesse successivamente trasformare l’oggetto creato da cera a metallo per poterlo indossare -tramite il processo della "fusione a cera persa"-, questa seconda parte sarà a pagamento.*
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 16.00 Carsic Highland's Games a cura del Clanz”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 16.30 Start Up gratuito sulla Great Higland Bagpipe, la cornamusa scozzese; tutto ciò che uno deve sapere e fare per cominciare a suonare questo strumento. Chi ha un practice chanter o una cornamusa li può portare per provare. A cura del Clan Petrie. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 17.00 Gara di lancio del “maiale” per ragazzi dai 10 ai 16 anni, e della “gallina” per bambini fino ai 9 anni.
Ore 18.00 Stage di danze scozzesi con Anna e Flavio del Clan McMulz, in zona palco.
Ore 18.00 Racconti bardici con Lady Honeyblood e Lady Dragon dei MacAjvar, con sottofondo del Claddagh Duo. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Intrattenimento musicale con cornamusa, tamburi e movimento, con il Clan Petrie. In campo storico.
Ore 22.15 La Corte di Lunas (Italia-F.V.G.). Concerto di musica celtico/medievale in chiave rock, per questo gruppo in nuova formazione, supervotato al festival del decennale.


Lunedì 20  Boschetto del Ferdinandeo
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 18.00 Workshop gratuito di musica d'assieme. Un avviamento alle Irish Session, un incontro tra strumentisti di ogni livello che portano il loro strumento. Verranno fornite delle parti e, nel caso, un rapido corso per suonare tutti assieme uno o più brani (a seconda delle possibilità) della tradizione celtica. A cura del Clan Petrie. Al campo storico.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Wooden Legs (Italia-Trieste). Concerto di scatenata musica irlandese con il gruppo irish più amato dal pubblico del Triskell. A cantare nel gruppo come ospite d’onore della serata: Dorina (X Factor).

Martedì 21 Boschetto del Ferdinandeo
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 17.00 Ritrovo al cerchio di pietre nel boschetto per aspettare il momento esatto della declinazione più alta del Sole nel cielo. Alle ore 17.17, meditazione di connessione con le energie di Litha, il Solstizio d’Estate, condotta da Alessandro Severi.
Ore 18.00 Racconti bardici con Lady Honeyblood e Lady Dragon dei MacAjvar, con sottofondo del Claddagh Duo. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura delle cucine.
Ore 21.15 Shenanigans (Austria). Musica tradizionale irlandese con jig e reels, dal sound unico grazie alle diverse estrazioni musicali dei componenti del gruppo. Per la prima volta in Italia.
Ore 23.30 ”TeAcFuAr: I Quattro Elementi”. Spettacolo di danza, musica e poesia con i TeAcFuAr.
Ore 00.00 Celebrazione di Litha, il Solstizio d'Estate a cura di Atanvarnieë dei MacAjvar, con sottofondo dei Claddagh Duo.

Mercoledì 22  Boschetto del Ferdinandeo
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 17.30 Carsic Highland's Games a cura del Clanz”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 18.00 “I reami paralleli”. Incontro con lo scrittore Giovanni Zavalloni l’uomo degli Gnomi, autore dei due volumi “Ardusli” e ospite di famosissime trasmissioni TV. Cantastorie, narratore, raccontastorie e divulgatore di storia, cultura, filosofia, aneddoti, curiosità, sessualità, energie alternative, benessere e news del Piccolo popolo, degli Gnomi e delle Fate. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.15 “A celtic jazz Affair” con i Double Tonic (Germania) in concerto. Raffinata musica celtic/jazz con la splendida voce della leader del gruppo, la scozzese Yvonne Arnitz.
Ore 23.00 Intrattenimento con cornamusa, tamburi e movimento, con il Clan Petrie al campo storico.

Giovedì 23 Boschetto del Ferdinandeo
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 17.00 Workshop di realizzazione di una “coroncina di fiori”. Gli iscritti sotto i 14 anni, devono essere accompagnati da un tutore. Con Nini. Al campo storico.*
Ore 18.00 Conferenza sulla Great Highland Bagpipe, la cornamusa scozzese. Cenni sull'origine e diffusione degli aerofoni a sacco, cornamuse nel mondo, spiegazione sulla struttura della cornamusa scozzese, tecnica ed evoluzione dello strumento. A cura del Clan Petrie. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Arnwil (Italia-F.V.G.). Concerto di musica tradizionale irlandese, scozzese, bretone e irish dance music, con questo nuovo bravissimo gruppo formato da 5 elementi.
Ore 23.30 ”TeAcFuAr: I Quattro Elementi”. Spettacolo di danza, musica e poesia con i TeAcFuAr.
Ore 00.00 Rito dei Fuochi di San Giovanni, con Atanvarnieë dei MacAjvar, e sottofondo dei Claddagh Duo.

<b>Venerdì 24 Boschetto del Ferdinandeo</b>
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 18.00 Conferenza di presentazione del libro "Sul sentiero di Reitia", con l'autrice Mariangela Mariga.
Ore 18.00 Carsic Highland's Games a cura del Clanz”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Concerto degli Irish Stew of Sindidun (Serbia-Belgrado). Uno dei migliori gruppi serbi di musica celtica, con sfumature punk-rock. Per la prima volta in Italia.
Ore 23.30 Spettacolo di focogiocoleria, con gli Universal Fire (Italia-Vicenza).

Sabato 25 Boschetto del Ferdinandeo
Ore 11.00 “Alberi sacri, erbe incantate e magiche virtù”. Seminario sull'uso delle piante nella tradizione popolare: “i Sacchetti Magici”. Con Ernesto Fazioli studioso di mantiche antiche. I parte.*
Ore 11.00 Racconti bardici con Lady Honeyblood e Lady Dragon dei MacAjvar, con sottofondo del Claddagh Duo. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 15.00 Workshop di realizzazione di un “abito celtico” con Nini. Al campo storico.*
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 16.30 Carsic Highland’s Games, a cura del Clan”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 16.30 Conferenza con il dott. Cristiano Brandolini: “Il guerriero longobardo: vestiti, armi e finimenti”, al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 17.30 Gara di lancio del “maiale” per ragazzi dai 10 ai 16 anni, e della “gallina” (pupazzi) per bambini fino ai 9 anni.
Ore 18.00 Stage gratuito di “danze irlandesi” con Anna e Flavio del Clan McMulz, in zona palco.
Ore 18.30 Conferenza su: “La spiritualità celtica e la sua eredità nel folklore odierno”. Con la dott.ssa Elena Percivaldi, al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 21.00 Puddy Murphy (Austria) in concerto. Musica tradizionale irlandese in chiave folk-rock speziata da pepe e peperoncino, proposta da questa esplosiva band composta da 5 elementi . Per la prima volta in Italia.
Ore 23.30 Spettacolo di focogiocoleria, con gli Universal Fire (Italia-Vicenza).

Domenica 26 Boschetto del Ferdinandeo
Ore 11.00 “Alberi sacri, erbe incantate e magiche virtù”. Seminario sull'uso delle piante nella tradizione popolare: “i Sacchetti Magici”. Con Ernesto Fazioli studioso di mantiche antiche. II parte.*
Ore 11.00 Racconti bardici con Lady Honeyblood e Lady Dragon dei MacAjvar, con sottofondo del Claddagh Duo. Al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 14.30 Celebrazione di un matrimonio celtico a cura di Atanvarnieë del Clan”Z” MacAjvar al campo storico. Chi volesse unirsi con il rito celtico potrà comunicarlo al banco dell'associazione durante il festival.
Ore 16.00 Stage gratuito di spada per bambini con Alex. Ai 3 archi.
Ore 16.00 Dimostrazioni e prove libere di tiro con l’arco, a cura dell’Ass. Dil. Sport. Dragon Rouge.
Ore 16.00 Carsic Highland's Games a cura del Clanz”Z” MacAjvar. Giochi celtici per tutti.
Ore 16.30 Conferenza con la dott.ssa Elena Percivaldi su: “I longobardi e la religione: tra paganesimo, eresia e cristianesimo”, al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 16.30 Workshop gratuito di musica d'assieme. Un avviamento alle Irish Session, un incontro tra strumentisti di ogni livello che portano il loro strumento. Verranno fornite delle parti e, nel caso, un rapido corso per suonare tutti assieme uno o più brani (a seconda delle possibilità) della tradizione celtica. A cura del Clan Petrie. Al campo storico.
Ore 18.00 Conferenza con il dott. Cristiano Brandolini: “Il guerriero celtico: vestiti, armi e finimenti”, al cerchio di pietre nel boschetto.
Ore 19.00 Apertura della cucina celtica.
Ore 19.30 “Storia del Whisky. Dalle origini ad oggi”. Conferenza con Andrew O'Hara del Clan”Z” MacAjvar.
Ore 21.15 Concerto con i Cisalpiper (Italia-Emilia-Romagna), uno dei gruppi di musica “celtica” più divertenti e apprezzati del pubblico del Triskell.
Ore 23.30 Chiusura del Festival con lo spettacolo di focogiocoleria degli Universal Fire (Italia-Vicenza).


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Attenzione: sia il “maiale” che la “gallina”, sono pupazzi creati con stoffe e legno.
Nessun animale è stato maltrattato durante la creazione di tali artefatti.

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Tende storiche, battaglie, dimostrazioni etc., saranno proposte dai Clan presenti.

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Nel corso delle serate al campo storico, racconti bardici con Alban e animazioni con il Clan Petrie.

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Ricco mercatino di oggettistica e artigianato celtico,
e servizio ristoro con cibi e bevande esclusivamente a tema con la manifestazione.

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Ogni sera dalle ore 18.00 circa, all'entrata presso il banco dell'associazione, troverete installata la
Triskell Celtic Camera
dove poter lasciare un video-messaggio, una gag, suggerimenti, commenti o smorfie.
I messaggi più simpatici saranno visibili sul sito della Uther Pendragon.

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Ogni sera dopo le 21.00 al cerchio di pietre, le richiestissime divinazioni a cura del “Giardino Arcano”.


COSTI DI ISCRIZIONE A WORKSHOPS E SEMINARI
(Nel costo è incluso il tesseramento all'Associazione)

Creazione di un “abito celtico” per adulti € 30,00 * stoffa inclusa.
Creazione di un “abito celtico” per bambino fino ai 12 anni € 20,00 * stoffa inclusa.
Workshop di realizzazione di una “coroncina di fiori” € 15,00 * incluso il materiale.
Laboratorio per creare il proprio “gioiello alchemico” dalla fusione della cera persa € 60,00*
Seminario sull’uso delle Erbe della Tradizione e realizzazione del “sacchettino magico” € 50,00*

* Per questi workshops è necessaria la preiscrizione in sede dell’Ass. Cult. Uther Pendragon
V. Nordio 4/C -TS- c/o New Age Center, entro il 16 giugno. Tel. 040-3721479
INGRESSO LIBERO E GRATUITO

http://www.utherpendragon.it/home/index.php/it/triskell-2011/il-programma-2011.html

domenica 8 maggio 2011

Convegno "Celti, Etruschi, Romani nella valle del Po"


Convegno "Celti, Etruschi, Romani nella valle del Po"



Materiali archeologici da Zavattarello nel quadro del popolamento antico del territorio

Il sesto appuntamento del ciclo di convegni "Per una storia dell'Appennino".
Ingresso libero
Info: www.zavattarello.org/caste
llo_convegni.html





Programma degli interventi

ore 10.00 Apertura del convegno con il saluto del dott. Simone Tiglio, sindaco di Zavattarello

ore 10.10 Introduzione di Gualtiero Strano, giornalista

ore 10.20 dott.ssa Valentina Dezza, direttrice del Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese
“Zavattarello: rassegna dei materiali esposti presso il Museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese”

ore 10.40 dott.ssa Stefania Casini, direttrice del Museo Archeologico di Bergamo
“Carona: un esempio di epigrafia celtica in alta quota”

ore 11.10 dott. Ermanno Arslan, Accademico dei Lincei
"Osservazioni sui celto-liguri nell'Oltrepò Pavese"

ore 11.40 dott.ssa Lucia Isabella Mordeglia, Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia
“Le testimonianze archeologiche preromane nell’Oltrepò Pavese”

ore 12.00 prof. Maurizio Harari, docente di Etruscologia e Archeologia Italica presso Università degli Studi di Pavia
“Etruschi e Celti nella valle del Po: alcune riflessioni sulla battaglia del Ticino"

ore 12.20 dott. Giancarlo Baruffi, studioso di storia per la valorizzazione del territorio
“La storia annibalica tra tradizione popolare e realtà storica”

ore 12.50 dott.ssa Rosanina Invernizzi, funzionario archeologo della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia
Considerazioni conclusive

ore 13.10 Interventi del pubblico

ore 13.30 A conclusione, rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale di Zavattarello





Triskell 2011

Sono state rese note le date del festival celtico di Trieste giunto all' undicesima edizione. dal 17 al 26 giugno nella consueta ciornice del Boschetto del Ferdinandeo.
al momento il programma non è ancora disponibile ma potrete trovarlo presto nel sito del'Associazione Culturale Uther Pendragon

http://www.utherpendragon.it/home/

martedì 1 marzo 2011

I pastorali irlandesi




Il pastorale irlandese, o bachall, rappresenta molto bene il grado di raffinatezza raggiunto dagli artigiani dell’isola durante i secoli dell’Alto Medioevo. Ne sopravvivono una cinquantina, in vario stato di conservazione, dall’eccellente pastorale di Clonmancloise ai singoli frammenti provenienti da Inchbofin Island, Co.Westmeath. Esso origina dal bastone del pastore, strettamente legato all’immagine di Cristo. I pastorali irlandesi si differenziano dai loro analoghi della Chiesa continentale soprattutto nella forma della “testa”: invece di formare la classica voluta, si incurva a formare un’ansa uncinata, con una breve appendice all’estremità. In molti casi quest’ultima parte fungeva da contenitore per reliquie. Vi sono testimonianze archeologiche di oggetti assai simili anche in Scozia ed in Galles. Il pastorale irlandese,lungo un metro o più, venne realizzato a partire dall’ottavo o nono secolo, sino alla fine del dodicesimo. Era indubbiamente un manufatto che rispecchiava l’elevato status ecclesiastico di chi lo possedeva. Giraldus Cambrensis, che scrive nel tardo dodicesimo secolo, ci informa che gli uomini di chiesa serbavano una tale reverenza per il pastorale , tanto da riservare severe punizioni per colui che non vi dimostrasse rispetto. Anche se la produzione cessò proprio negli anni in cui scriveva Giraldus, i pastorali continuarono ad essere usati, riparati e nuovamente decorati sino al tardo Medioevo. Il più venerato era il Bachall Iosa, o Bastone di Cristo, donato secondo la tradizione da Dio a S. Patrizio. Esso viene menzionato per la prima volta nel 784, quando venne profanato assieme alle reliquie del santo durante un’assemblea a Rath Airthir. Continuò ad essere costantemente citato nelle fonti sino al 1538, quando l’Arcivescovo Brown di Christchurch, Dublino, lo bruciò pubblicamente ritenendolo oggetto di superstizione.
Il pastorale irlandese è costituito da un’anima in legno, sulla quale vengono montate strutture metalliche, solitamente fogli di bronzo piegati in forma tubolare, uniti da sottili strisce e connessi tramite elementi cilindrici o biconici realizzati in fusione. All’estremità inferiore del bastone è fissato un puntale bronzeo, mentre all’apice è applicata la testa, della quale esistevano due metodi di costruzione: il primo consisteva nell’assemblaggio di due emi-sezioni. Queste venivano unite da una striscia metallica in corrispondenza della curvatura interna e dalla cresta decorata posta nella parte superiore. L’appendice per le reliquie veniva realizzata separatamente in un unico pezzo e fissata successivamente. L’altro metodo prevedeva la fusione di un solo elemento, poi fissato in corrispondenza della curvatura esterna mediante la cresta. I due sistemi vennero usati indifferentemente sino al dodicesimo secolo. Talvolta la parte frontale dell’appendice aveva un coperchio, aprendo il quale si poteva accedere alle reliquie. I pastorali irlandesi presentano tre o quattro elementi di giunzione: uno era sempre posto immediatamente sotto la testa, l’altro in corrispondenza del puntale; gli altri, uno o due, erano fissati lungo il bastone. Sembra che in molti casi l’anima in legno non entrasse a far parte della testa, ma terminasse immediatamente al di sotto di essa. Ciò permetteva di ottenere un pastorale più leggero nella parte superiore, mantenendo il peso centrato verticalmente per tutta la sua lunghezza quando veniva innalzato.
La decorazione è
spesso limitata alla testa, al puntale e agli elementi di giunzione. Le strisce applicate potevano recare iscrizioni. Mentre per le strutture metalliche era largamente usato il bronzo, per le decorazioni, fuse o intagliate, si adoperavano foglie d’oro e d‘argento, filigrana, bottoni in vetro, smalto, pietre semi-preziose, millefiori, intarsi in argento o in niello.
Il pastorale di Clonmancloise è uno degli esemplari più belli: esso è formato dalla testa e da un’asta, entrambe in bronzo, con tre elementi di giunzione di forma biconica, riccamente ornati con motivi astratti e animali fantastici.
Caratteristica espressione del “Dublin Style”, di derivazione iberno-norvegese (noto anche come”ringerike”) fu probabilmente realizzato nella capitale. Prodotto nell’undicesimo secolo, subì alcune rielaborazioni nel quindicesimo; notevole il decoro della testa ( ottenuto mediante intarsi in argento contornati da decorazioni in niello) consistente in figure zoomorfe, draghi o serpenti, intrecciate a formare complesse volute a forma di 8. La cresta è formata da una processione di cani, fortemente stilizzata e fusa in bronzo. La figura del vescovo che uccide il mostro col bastone fu aggiunta nel tardo Medioevo.
Il pastorale di Lismore risale al 1100 e fu trovato nel 1814 a Lismore Castle assieme ad un manoscritto del quindicesimo secolo. Il nome dell’artigiano e quello del vescovo che lo commissionò sono entrambi incisi in una striscia, immediatamente al di sotto della parte superiore. La testa è ornata sui lati da perline di vetro blu con inserti millefiori rossi e bianchi.
La cresta, costituita da tre animali, fu realizzata secondo lo stile detto “urnes”, il cui nome deriva dalle sculture dell’architrave e dei pilastri di un portale della chiesa di Urnes, in Norvegia. In altri due esemplari, di cui rimangono solo frammenti, un anello di bronzo era attaccato al puntale.
Questo, quando il pastorale veniva agitato, produceva un rumore metallico. L’unica spiegazione che giustifichi la presenza dell’anello potrebbe risiedere in antichi rituali cristiani che prevedevano l’uso di piccole campane associate ai pastorali, come risulta evidente dalle sculture di White Island, Co.Fermanagh, ove i due oggetti rappresentano le insegne di una figura ecclesiastica. Secondo la credenza tradizionale, i pastorali erano contenitori all’interno dei quali venivano conservati i bastoni appartenuti ai santi. Nella maggior parte dei casi l’anima in legno fungeva semplicemente da sostegno per la struttura metallica, ed essendo coeva a quest’ultima, non è considerata una reliquia.
Archeologicamente parlando, non potremo averne conferma sino a quando non verranno esaminati tutti i pastorali irlandesi che ancora conservano la parte lignea. Nel caso del pastorale di S.Dympna, la porzione inferiore è andata perduta, esponendo così una sezione dell’asta di legno. Tale sezione ha un diametro inferiore rispetto alla struttura tubolare esterna, e per colmare lo spazio risultante venne inserito un altro pezzo di legno, opportunamente sagomato. Solo ulteriori indagini potranno dirci se si tratta di un espediente pratico di riparazione, o se il pastorale contiene davvero il sottile bastone appartenuto a S.Dympna. Da un punto di vista storico sappiamo che i pastorali svolgevano principalmente il ruolo di insegne ecclesiastiche, ma erano usati anche per la raccolta dei tributi, come talismani di guerra, per le cerimonie di giuramento, per curare e per lanciare anatemi. Essi sono giunti sino alla nostra epoca grazie ad un’antica tradizione di conservazione ereditaria: i pastorali non venivano seppelliti nelle tombe dei vescovi e degli abati, ma furono custoditi nei monasteri per molti secoli.
Un esemplare proveniente da Aghadoe, Co.Kerry, risalente al dodicesimo secolo e ricavato da una zanna di tricheco, suggerisce che altre tipologie di pastorali, simili a quelli in uso in Inghilterra e sul Continente, erano presenti in Irlanda nello stesso periodo; comunque, non è chiaro il motivo per cui la Chiesa irlandese ne usasse diversi tipi durante i primi anni del Medioevo. E’ possibile che essi fossero costruiti per rappresentare simbolicamente il bastone del santo patrono. Il pastorale forse rappresentava non solo la continuazione del potere del santo sulla Terra, ma anche quella del monastero a cui apparteneva. Le proprietà miracolose erano rafforzate dalla presenza delle reliquie contenute nella parte superiore: era un simbolo estremamente potente, e come tale venne impiegato dal clero del tempo.
Verso la fine del dodicesimo secolo cessò la produzione dei pastorali irlandesi. Gli esemplari esistenti continuarono ad essere usati, talvolta con nuove decorazioni tardo-medievali. Nonostante ciò, a partire dal tredicesimo secolo essi venero largamente rimpiazzati da quelli provenienti da Francia e Inghilterra. L’unico esempio della tarda produzione a noi noto è il superbo pastorale del vescovo di Limerick, realizzato nel quattordicesimo secolo in stile gotico inglese.

Alec Caprari