sabato 11 dicembre 2004

Turlough O'Carolan: l'uomo, il bardo

Ecco una breve biografia di Turlough O'Carolan, forse il più famoso bardo moderno d'Irlanda, in perfetto accordo e sintonia con i suoi illustri predecessori dei secoli passati, fedele portavoce del “vecchio mondo gaelico”. Questo è il ritratto che ce ne dà Ala, che sta compiendo una personale ricerca su questo eminente personaggio di cui queste righe non sono solo che l'inizio. Fonti: tuatha.it e digilander.libero.it.


L’arpista e compositore Turlough O’Carolan visse in un periodo particolarmente drammatico della storia d’Irlanda: negli anni della sua vita il vecchio mondo gaelico subiva l’invasione da parte della nuova cultura Anglo-Irlandese, conseguenza delle guerre di Cromwell.

Turlough O' Carolan nacque a Newton, nella contea di Meath (An Mhì), nel 1670. Suo padre, fabbro, si trasferì presso la famiglia di Mc Dermott Roe, a Ballyfarnan, nella contea di Roscommon (Ros Comàin), portandosi dietro il giovane Turlough. Ammalatosi di vaiolo a diciotto anni e per questo divenuto completamente cieco, venne aiutato dalla moglie di Mc Dermott Roe, che lo aiutò economicamente e lo spinse a studiare musica presso un vecchio arpista.

Dopo tre anni di apprendistato, ormai ventunenne, Turlough cominciò il suo viaggio attraverso l'Irlanda come compositore e bardo itinerante.

Il talento di Turlough, la sua preparazione musicale, la sua grande capacità di improvvisatore lo resero ospite atteso e gradito presso tutte le grandi famiglie della nobiltà irlandese. La sua fama conquistò Dublino, dove, in diversi soggiorni, venne a contatto con i maggiori poeti irlandesi della sua epoca e conobbe la musica di Vivaldi, di Corelli e del suo allievo Geminiani, e di Haendel. Germiniani si era recato spesso a Dublino, ma non si sa se abbia mai incontrato O’Carolan. Probabilmente ciò non si verificò mai. Alcune delle composizioni di Turlough risentono chiaramente dell’influenza del Barocco italiano tipica del tempo, e in particolare di questi musicisti.

Sebbene ad opinione dei suoi contemporanei non fosse un arpista brillante, essendo stato iniziato alla musica non più così giovane e completamente cieco, e nonostante non fosse particolarmente valido nemmeno nella scrittura dei testi poetici con cui accompagnava le sue canzoni, la figura di Turlough O’Carolan resta impressa nell’immaginario collettivo grazie alla sua grande predisposizione per l’invenzione melodica.

La maggior parte delle sue composizioni (circa duecento) era dedicata ai suoi ‘padroni’ e ai suoi amici: in proposito, il brano Mrs McDermott, realizzato per la moglie di McDermott Roe, sua prima mecenate, mentre Doctor John Stafford si riferisce ad una ‘ricetta’ di un certo dottor Stafford che che, consultato sullo stato di salute dello stesso O’Carolan, contro il parere di un altro medico, gli consigliava di tornare al suo amato whiskey. Sheeberg & Sheemore invece, la sua prima composizione, celebra una battaglia leggendaria fra gli abitanti di due colline fatate.

La musica di O’Carolan è sopravvissuta grazie alla trasmissione da musicista a musicista, secondo la tradizione del bardo irlandese: nulla si sa su parti di basso, armonizzazioni e decorazioni che il compositore e gli esecutori contemporanei della sua musica potrebbero avere usato. È verosimile che gli arrangiamenti più semplici e leggeri siano anche i più autentici. Non esiste praticamente chitarrista interessato alla musica celtica che non si sia imbattuto nelle stupende composizioni dell’arpista cieco, perchè praticamente tutte le sue creazioni musicali sono state riarrangiate in versioni per chitarra, arpa e flauto da moltissimi musicisti celtici.

Nel 1738, nella casa di Ballyfarnan, dopo una lenta ma lucida agonia, Turlough O’Carolan compose il suo ultimo brano, Farewell to music: su queste meravigliose e semplici note egli diede il suo addio definitivo alla musica che l’ha reso immortale nell’immaginazione di tutti.

Poi, il 25 marzo di quello stesso anno, egli morì, nella stessa casa dove aveva iniziato il suo viaggio attraverso l’Irlanda, quarantasette anni prima.

Venne sepolto a Kilronan, nella cappella della famiglia McDermott. Oggi tale cappella è semidiroccata e senza tetto, ma frequenti sono i fiori freschi sulla sua tomba.

martedì 16 novembre 2004

Avviso ai naviganti

Per un po' di tempo non potrò aggiornare i contenuti del sito e del blog perchè ne sto riprogettando da capo la grafica. Un po' di pazienza e spero di proporvi un sito migliore.

_Rici '86_

domenica 3 ottobre 2004

Stage di Musica Tradizionale, Ottobre 2004

Sabato 23 e Domenica 24


Impostazione della Voce

Corso A Impostazione e tecnica vocale - primi brani

durata 12 ore info 347 5835625

contatt@iltabass.it


Cornamusa

Corso A Impostazione dello strumento di pratica e prime melodie

durata 12 ore info 340 8696282

contatt@iltabass.it


Sabato 30 e Domenica 31


Canto Celtico

Corso A Impostazione e tecnica vocale - primi brani del repertorio celtico

durata 12 ore ore info 347 5835625

contatt@iltabass.it


Flauto irlandese

Corso A Impostazione dello strumento e prime melodie

durata 12 ore info 340 8696282

contatt@iltabass.it


Sede: Dorzano (Bi) – Ivrea (To)

www.iltabass.itcontatt@iltabass.it

mercoledì 29 settembre 2004

King Arthur, il film: una critica alla sua storicità.

Molti stanno spendendo molte parole sul film "King Arthur" che sarà nelle sale cinematograficheil primo di ottobre. A mio parere, non si può giudicare con completezza finchè non avremo visto con i nostri occhi, ma tra i vari pareri favorevoli alla ricerca storica che sta dietro la pellicola ne ho trovato uno discordante sulla Guida alla Musica Celtica di Myrrdin. La riporto per dare una visione di insieme il più possibile completa e per dare a tutti l'opportunità di riflettere prima, dopo e durante la visione del film.

King Arthur: un film pseudostorico, e menzognero.
Diciamo le cose come stanno: il film King Arthur è basato su una spudorata menzogna storica. Questo Lucius Artorius Castus è vissuto intorno al 185 dopo Cristo, e le uniche tracce sono alcune iscrizioni in Croazia, dove rivestiva una importante funzione amministrativa, nell'impero romano. Il personagio ebbe alcune vicende in Britannia, ma rappresentarono solo una modesta parentesi della sua vita militare.
Dunque il nome è sbagliato, le fonti storiche sul vero Artù parlano di un Arthur, un nome britannico, celtico, non un nome romano (e il cronista medievale scriveva in latino, eppure lo ha riportato in britannico, non in latino), le date sono sbagliate, manca qualche secolo, e la vita del personaggio in questione ha avuto poco a che fare con la britannia, e nulla a che fare contro i sassoni in britannia.
Ecco le prove provate dell'enorme castello di carte hollywodiano, un vero e smaccato falso storico. http://members.aol.com/heroicage1/Issue1/halac.htm
Che cosa poi abbiano a che fare Ginevra, Lancilloto e Merlino col comandante Romano in Croazia Lucius Castus, lo sanno solo gli Dei. E' tutta una gran presa per il sedere, nemmeno sorretta dal Gran libro di Tolkien, come il Signore degli Anelli.
Mentre invece banissimo fanno i forumisti a ritrovarsi in questa occasione conviviale, si puàò sempre ridere e godere della compagnia reciproca, ma il mito e la storia di Artù è completamente diversa, e mi è piaciuto molto l'intervento del mitico (vero mito) Granpasso....

Myrddin

venerdì 17 settembre 2004

Corso di Scherma Aquitana

Ricomincia anche quest'anno il consueto corso di Scherma Aquitana, l'arte marziale e meditativa ispirata alla spada celtica e all'antica Tradizione Aquitana. Il corso si terrà ogni giovedì dalle ore 19.00 alle ore 20.00 a partire dal 5 ottobre 2004, presso le strutture dell'associazione "Il Colle" di Piazza Insubria 8 a Milano. Allo scopo di mantenere un alto livello qualitativo dell'insegnamento tradizionale, l'accesso ai corsi è limitato numericamente e obbligatoriamente subordinato ad un colloquio conoscitivo con l'istruttore.


Per ulteriori informazioni :

> pagina web: http://www.bibrax.org/iniziative/spada.htm

> eMail: galad@bibrax.org