mercoledì 29 settembre 2004

King Arthur, il film: una critica alla sua storicità.

Molti stanno spendendo molte parole sul film "King Arthur" che sarà nelle sale cinematograficheil primo di ottobre. A mio parere, non si può giudicare con completezza finchè non avremo visto con i nostri occhi, ma tra i vari pareri favorevoli alla ricerca storica che sta dietro la pellicola ne ho trovato uno discordante sulla Guida alla Musica Celtica di Myrrdin. La riporto per dare una visione di insieme il più possibile completa e per dare a tutti l'opportunità di riflettere prima, dopo e durante la visione del film.

King Arthur: un film pseudostorico, e menzognero.
Diciamo le cose come stanno: il film King Arthur è basato su una spudorata menzogna storica. Questo Lucius Artorius Castus è vissuto intorno al 185 dopo Cristo, e le uniche tracce sono alcune iscrizioni in Croazia, dove rivestiva una importante funzione amministrativa, nell'impero romano. Il personagio ebbe alcune vicende in Britannia, ma rappresentarono solo una modesta parentesi della sua vita militare.
Dunque il nome è sbagliato, le fonti storiche sul vero Artù parlano di un Arthur, un nome britannico, celtico, non un nome romano (e il cronista medievale scriveva in latino, eppure lo ha riportato in britannico, non in latino), le date sono sbagliate, manca qualche secolo, e la vita del personaggio in questione ha avuto poco a che fare con la britannia, e nulla a che fare contro i sassoni in britannia.
Ecco le prove provate dell'enorme castello di carte hollywodiano, un vero e smaccato falso storico. http://members.aol.com/heroicage1/Issue1/halac.htm
Che cosa poi abbiano a che fare Ginevra, Lancilloto e Merlino col comandante Romano in Croazia Lucius Castus, lo sanno solo gli Dei. E' tutta una gran presa per il sedere, nemmeno sorretta dal Gran libro di Tolkien, come il Signore degli Anelli.
Mentre invece banissimo fanno i forumisti a ritrovarsi in questa occasione conviviale, si puàò sempre ridere e godere della compagnia reciproca, ma il mito e la storia di Artù è completamente diversa, e mi è piaciuto molto l'intervento del mitico (vero mito) Granpasso....

Myrddin

3 commenti:

  1. utente anonimo14 luglio 2008 19:45

    si, va bene...è un film menzognero...e con questo?Ki nn conosce la mitica leggenda di re artù e i suoi cavalieri??Di certo ki sa nn si lascia trascianre da una rappresentazione visiva dei fatti, realizzata decentemente. La grafica e le ambientazioni sono più che accettabili e la scelta degli attori io trovo sia perfetta. Quindi, perkè giudicare un film ke si è prestato solamente a farci ricordare una leggenda ke, come tutte le leggende, ha diverse forme...Quindi, io trovo la critica accettabile, ma nn del tutto comprensibile.

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  2. Si, utente anonimo, sono d'accordo anche io: non è necessario che un film sia sempre filologico e storicamente fedele, basta che sia un buon film. Come ho scritto in testa al post, ho solo voluto riportare anche questa opinione per dare una visione il più possibile completa.

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  3. Lasciamo che la storia - quella vera - sia discussa e approfondita nelle sedi opportune.

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