lunedì 9 agosto 2004

Venceslas Kruta: La Grande Storia Dei Celti

La verità su un antico grande popolo: uno studioso d'eccezione sulle tracce dei primi europei, tra documenti scritti e reperti archeologici


L'Età del Bronzo era agli inizi quando i Celti raggiunsero l'Europa. Pur appartenendo al ceppo indoeuropeo, questo popolo era probabilmente composto da diversi gruppi che finirono per separarsi insediandosi nelle zone conquistate.

Anche se per secoli gli storici sono stati ingenerosi con i Celti assegnando loro un ruolo marginale nella formazione dell'Europa, in realtà la loro presenza fu fondamentale. Per secoli, infatti, essi esercitarono il loro dominio sul territorio fra l'Atlantico e i Carpazi, le pianure del Nord e il Mediterraneo: non a caso i Greci e i Romani ne esaltarono soprattutto le virtù militari.

Grazie agli studi più recenti compiuti sui reperti archeologici, è stato finalmente possibile delineare un'immagine più complessa di questo popolo, che fu abile, ingegnoso, capace di realizzare progetti tecnici di notevole livello con mezzi alquanto semplici. Un popolo la cui lingua è ancora viva in Irlanda, Scozia e Bretagna.

Con la sua appassionante opera, Venceslas Kruta, docente presso "L'école Pratique des Hautes ètudes" di Parigi, delinea qui un suggestivo percorso, che unendo i siti, le iscrizioni e gli antichi reperti, racconta la storia di una grande civiltà e le restituisce la dovuta importanza.

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